ottobre 2008


Ciao, ho scritto questo post sul mio blog personale, lo posto anche qui, mi sembra sia uno strumento interessante, sia nell’ottica di salvaguardia ambientale che in quella di risparmio.
Stefania

Da Luglio il nostro bucato è passato attraverso vari stadi di utilizzo di detersivi ed affini.

Il primo passo è stato il detersivo alla spina per evitare il contenitore di plastica.

Il secondo passo è stato il detersivo alla spina biologico, con tensioattivi di origine vegetale, in modo da tentare di avere un impatto ambientale non più legato alla chimica, ma solo a materie vegetale, più biodegradabili.

Il terzo passo è quello di non usare più i detersivi ma strumenti alternativi. Nel mezzo la prova delle noci di saponina, che se da una parte sono completamente vegetali, dall’altra il loro commercio sembra contribuire al disboscamento dell’India.

Da qualche giorno sto facendo il bucato con la Biowashball

La biowashball è una palla di plastica con all’interno delle sfere di ceramica.

La descrizione sul sito recita:

“Rispetto ad un processo di lavaggio normale, la sfera di lavaggio Biowashball diminuisce i rischi di allergia correlati con i detersivi, elimina i microrganismi, apporta benessere, fa risparmiare e preserva la natura.

– Benessere: nessun effetto secondario dovuto ai residui di detersivo sulla biancheria.

– Antibatterica: sopprime i microrganismi patogeni.

– Economica: elimina l’uso dei detersivi (circa 1000 € di risparmio in 3 anni su una base di un lavaggio/giorno), risparmio di elettricità (lavaggio a una temperatura massima di 50° per tutta la biancheria, anche quella bianca).

– Ecologica (senza fosfati): preservazione dell’acqua e delle falde freatiche.

– La Biowashball è una sfera di lavaggio che rappresenta un’alternativa duratura all’utilizzo della palma da sapone indiana (frutto del Sapindus Mukorossis) il cui uso intensivo è attualmente all’origine di una deforestazione in massa delle foreste dell’India e del Nepal.

La Biowashball è stata inserita nella guida degli ecoprodotti.”

Ho provato la palla con vari tipi di bucato, il primo che ho fatto era composto da t-shirt bianche, camicie maschili ed asciugamani chiari. Uno degli asciugamani era macchiato di sangue. All’uscita dalla lavatrice le magliette e le camicie erano pulite, l’asciugamano aveva ancora gli aloni delle macchie, ma non sono mai riuscita a togliere macchie del genere solo con il detersivo, considerando che i miei lavaggi non superano MAI i 40° C .

Non ho usato ammorbidenti, non ho usato anticalcare, solo le prime volte il 1/5 di detersivo indicato nelle istruzioni. Nelle ultime neanche quello.

Per il bucato normale di due persone adulte che non sporcano in maniera particolare i vestiti, il risultato è paragonabile ai quello ottenuto nei miei bucati con detersivo in acqua tiepida o fredda che faccio da ormai anni.

Ovviamente se si è abituati allo spreco di lavare in acqua calda e si vuole il bianco che più bianco non si può, non si avrà lo stesso risultato, perchè non c’è chimica e non ci sono sbiancanti ottici.

UPDATE 25 Novembre 2008

Aggiungo qui, dopo un mese di utilizzo, alcune considerazioni.

Per il cotone bianco ho smesso di usare la sola palla. Mi sono resa conto che certi capi di abbigliamento non riuscivano ad essere abbastanza puliti (non bianchi).

Io sto utilizzando una palla per una lavatrice da 5 Kg. Non so se il problema potrebbe essere risolto con due palle, in questo momento alterno o aggiungo del detersivo biologico a tutti i lavaggi che sto facendo.

UPDATE 25 Novembre 2008

Aggiungo qui, dopo un mese di utilizzo, alcune considerazioni.

Per il cotone bianco ho smesso di usare la sola palla. Mi sono resa conto che certi capi di abbigliamento non riuscivano ad essere abbastanza puliti (non bianchi).

Io sto utilizzando una palla per una lavatrice da 5 Kg. Non so se il problema potrebbe essere risolto con due palle, in questo momento alterno o aggiungo del detersivo biologico a tutti i lavaggi che sto facendo.

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Relazione dell’assemblea interGAS 19 febbraio 2008 <!– @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } –>

INVITO GLI AMICI DI POVEGLIANOATUTTOGAS A LEGGERE IL VERBALE

LA PROSSIMA VOLTA SPERIAMO DI ESSERE PRESENTI….

Relazione dell’assemblea interGAS 22 ottobre 2008

Gentilmente ospitati dall’associazione Il Germoglio

GAS presenti:

Sommacampagna – Nogarole Rocca – Golosine – Valpolicella – Val d’Illasi – Quinzano

Ordine del giorno.

  • filiera del grano

  • lettera albo Regionale dei GAS

  • varie

filiera del grano

C’è stato un piccolo contrattempo, Tiziano si è dimenticato di venire, siccome la serata era incentrata soprattutto sulla presentazione a noi dei GAS del progetto che AVEPROBI sta portando avanti proprio su una filiera del grano, con l’intento di valutare la possibilità di mettere assieme le forze, l’argomento principale della serata verrà ripreso la prossima riunione, sempre se ci potrà essere Tiziano, che comunque è invitato a presentarsi attrezzato per una bicchierata risanatrice!

Il progetto punta a favorire la coltivazione biologica di vecchie varietà di grano presso produttori locali, il grano prodotto verrà trasformato in farina, la molitura dovrebbe essere affidata a un mulino locale con macina a pietra, qui per noi c’è un punto difficile, questo mulino è anche una grossa realtà con finalità troppo legate ad un certo tipo di mercato.

Il passaggio successivo è la panificazione presso la Ceres che è una realtà veronese artigianale che fa solo pane e pochi altri prodotti esclusivamente bio e con forno a legna.

Chiaramente come GAS se decideremo di partecipare all’avvio di questa filiera chiederemo la possibilità di acquistare nelle nostre modalità sia il pane che le farine e anche il grano in chicchi.

Il bello di avviare una filiera di questo tipo è che permette di ottenere più di un risultato:

  • recuperare l’uso di varietà di grano meno “pompate” favorendo nel contempo la biodiversità

  • sostenere l’agricoltura locale biologica di piccoli produttori

  • ridurre l’inquinamento dei trasporti

  • ottenere farine di qualità migliore (i mulini in pietra molano a bassa velocità e questo fa la differenza sulla qualità della farina) ad un prezzo buono

  • avere la garanzia di non essere esposti alle speculazioni di mercato, ci sono già realtà della Rete di Economia Solidale in Italia che sono riuscite in questo intento e il prezzo che pagano per un prodotto di qualità superiore è addirittura inferiore a quello di mercato e di un prodotto sicuramente più scadente

C’è poi un altro progetto di filiera che sta seguendo Riccardo dell’associazione Ergo e che era pure lui invitato ma non è venuto, evidentemente non era serata.

Quest’ultimo progetto parte dal recupero di terreni marginali e prevede la molitura in un mulino movimentato ad acqua con mole in pietra a Folgaria, poi per la panificazione si appoggia a un forno in val Sugana.

Vista l’assenza dei principali attori si è proseguito a parlare fra di noi condividendo perplessità e anche convinzioni su questi progetti, i rappresentanti dei GAS presenti sono tutti d’accordo sull’utilità di avviare questo tipo di filiera, si è anche detto che se permangono problemi di contatto con chi si è già mosso potremmo autonomamente fare dei passi in questo senso.

Nella provincia di Verona pare che non esistano più vecchi mulini adatti a essere rimessi in uso, per cui abbiamo valutato quali sono i più vicini, alla fine si è pensato che il mulino Zapparoli, che è appena al di la del confine verso il mantovano, potrebbe essere il più papabile per noi, si tratterebbe di prendere contatti e vedere se i produttori che già forniscono il mulino sono disposti a far parte di una filiera.

lettera albo regionale dei GAS

Verrà ricordato a Giannmarco del GAS Illasi di proporre la lettera all’intergas, poi assieme decideremo se modificare e come per poi inviare a Gigi dei GAS vicentini che tiene i contatti con tutti i GAS veneti.

Il GAS stella rossa si è proposto di fare da tramite fra i GAS e il consigliere regionale che ha promosso l’iniziativa dell’albo anche per organizzare un incontro.

Varie

Il GAS delle Golosine ha trovato in informatico in grado di rinnovare il programma degli acquisti in rete denominato Digigas, appena sarà pronto ci sarà la possibilità di utilizzarlo da parte degli altri GAS, utilizzare un programma i rete rende possibile liberare tempo nelle riunioni per condivisioni fra i gasati o sviluppo di altri progetti.

E alla fine la buona notizia, all’interno degli studenti dell’università sta nascendo un nuovo GAS si chiama Gasdottò.

Prossima riunione 18 novembre sempre al Germoglio.

E’ convocata per giovedì 30 ottobre 2008 la riunione mensile del nostro GAS. Sarà alle 20.15 a casa mia, in via Campagnole 28. Questo l’ordine del giorno:
– degustazione collettiva della pasta biologica IRIS/ LA TERRA E
IL CIELO
– conseguente ordine della pasta
– proposta di Samuele: raccolta collettiva olio usato
– proposta di Valentina: acquisto di assorbenti in cotone per le donne
del GAS che vogliono provarli
– questione cassette: Alessandra ha bisogno di aiuto + cosa facciamo
con quelli che non vengono alle riunioni + dov’è la S?
– riso di Falavigna Remo: ordine?
– varie ed eventuali
Chiedo cortesemente di confermare la vostra presenza (non so se ci
stiamo tutti!), via mail o per telefono.
Per arrivare a casa mia dovete percorrere la strada che da Povegliano
va a Villafranca, poi, dopo circa 800 m, girate a sinistra dove c’è il cartello
Biasi materiali edili. Secondo vicolo a destra.

VENITE NUMEROSI (come le cassette!)
A presto!

segnalo questa importante iniziativa a salvaguardia del territorio

MAREZZANE NON SI TOCCA 3
12 OTTOBRE 2008

Una marcia creativa, pacifica, attenta e forte
Per dire basta alla distruzione del territorio e affermare un sì pieno alla
sua valorizzazione

Un appello a tutti gli abitanti della Valpolicella, ai suoi frequentatori,
amanti, produttori, buongustai, camminatori, ciclisti, italiani, stranieri,
associazioni, gruppi, famiglie e singoli per salvare Marezzane

NON MANDIAMO IN POLVERE IL NOSTRO FUTURO

PROGRAMMA
Doppio appuntamento (l’inquinamento della cementeria e la distruzione di
Marezzane si legano)

9,00 a Fumane piazza Municipio
In Marcia (Centro abitato, Cementificio, Vaio Gardane, Marezzane, Girotto,
Malga Biancari) (2,30-3,00 ore)

10,30 ritrovo per tutti gli altri a Malga Biancari (loc. Girotto – Marano
Valpolicella)
In Marcia circuito sentiero Marezzane (1,30-2,00 ore)

dalle 12,30 festa (gnocchi di malga, pic-nic ecc.)

APPELLO

Siamo ad una svolta epocale per la Valpolicella. Una grande possibilità ci è
data. Aprire un nuovo futuro.

La cementeria ha esaurito il suo processo produttivo. Sta per esaurire le
cave aperte agli inizi anni ’60. Gli impianti della cementeria sono
“obsoleti”, tanto che l’azienda ha presentato un mega progetto di
ristrutturazione che prevede l’impiego dei rifiuti quale elemento essenziale
per la fabbrica.
Qualcuno promette di trasformare il cementificio in inceneritore e/o il più
importante smaltitore di rifiuti della Provincia; di stravolgere l’abitato
di Fumane e di consegnarlo ai camion; di distruggere parte del Parco della
Lessinia., di devastare il paesaggio.… BASTA.

La presenza del cementificio non è più compatibile con la realtà ambientale,
economica e sociale della Valpolicella strettamente collegata con la cura
del suo meraviglioso territorio.
Il Cementificio si è trasformato in una minaccia. Lo sanno bene i produttori
di vino.

Salvare oggi Marezzane non vuol dire soltanto salvaguardare un posto
meraviglioso ma anche dare respiro alla Valpolicella che vogliamo.

Vogliono darci POLVERE, DIFENDIAMO questa TERRA, che è di tutti.

MAREZZANE… Un luogo del cuore (segnalalo su www.iluoghidelcuore.it )
La collina di Marezzane, collocata nel cuore della Valle dei Progni,
all’interno del Parco Naturale Regionale della Lessinia e’, un tutt’uno con
il Sito di Interesse Comunitario (SIC) di Molina e rappresenta il punto di
congiunzione tra la Lessinia e la Valpolicella. Marezzane è un “balcone”
straordinario, punto panoramico straordinario, testimone di tutte le
contraddizioni di questo territorio. A valle dal mare verde si intravedono
gli scavi e il Cementificio. A monte, in una corona magnifica di montagne e
vaj.
Ai piedi di Marezzane è situato l’importante sito archeologico della grotta
Solinas (Fumane), davanti c’è il Pastello e tutto attorno verde, vaj,
“senge”, fiori, alberi, marogne.
Marezzane è un luogo meraviglioso in cui la presenza dell’uomo, sedimentata
fin dalla preistoria, convive nel rispetto reciproco con la natura.
Marezzane è un’oasi botanica, concentrato di biodiversità e di habitat,
caratterizzata da una molteplicità di microclimi, percorsa da memorie
abitative come la corte settecentesca di Marezzane, e gli stupendi e
caratteristici fabbricati di Mazzarino di sopra e di sotto.

Per informazioni – info@valpolicella2000.it

Come raggiungere malga Biancari
Arrivare a San Rocco (Marano di Valpolicella); passato l’abitato dopo 500
metri svoltare a sinistra seguendo indicazioni (Girotto)

La Marcia (non si tratta di manifestazione sportiva) si terrà con qualunque
tempo

www.valpolicella2000.it

SALVARE MAREZZANE – SI DEVE -SI PUO’ : ’’ORA’’… TUTTI IN MARCIA