gennaio 2009


Alcuni del GASpolicella hanno visitato l’azienda agricola familiare “Le barbarighe”, di San Martino di Venezze, che produce cereali da agricoltura biologica. Prima di fare l’ordine, proposto a livello di interGAS, ecco qui il breve report dei visitatori:

INFORMAZIONI SUI PRODOTTI DELL’AZIENDA “LE BARBARIGHE”

Azienda Agricola a conduzione familiare, che nel corso degli anni ha convertito la produzione da convenzionale a biologico. Oltre alle tecniche di sovescio, rotazione naturale dei prodotti, utilizzano boschetti, siepi e colture a perdere per il ripopolamento della fauna selvatica.Fa parte delle fattorie didattiche, sono disponibili a visite, percorsi e laboratori con bambini ed adulti.Abbiamo avuto segnalazione dell’azienda da un GAS di Ravenna, che acquista da loro in modo soddisfacente.Quando li abbiamo contattati per avere informazioni, ci hanno subito invitato ad andare a trovarli per una visita.Sono molto aperti al contatto, disponibili e ci hanno dato una buona impressione di trasparenza.Ci hanno accolto bene, facendoci visitare la sala di macinazione con il molino a pietra, restaurata di recente, e il magazzino di stoccaggio cereali.Purtroppo non siamo riusciti a vedere i campi, il periodo invernale (piogge) non c’ ha permesso l’uscita, quindi contiamo di organizzare un’altra visita nel periodo primavera-estate con il GASpolicella.

PRODOTTI:

FARINE INTEGRALI DI : grano tenero, grano duro, orzo mondo, segale, riso, mais marano e bianco perla.

CEREALI IN CHICCHI: farro decorticato, orzo mondo, riso, tritello da zuppe.

PRODOTTI DA FORNO: biscotti, gallette, pane biscotto.

Le farine provengono da cereali biologici di loro produzione e sono certificate dalla BIOS s.r.l.I biscotti certificati BIOS s.r.l. sono prodotti con loro farine da un laboratorio di Vicenza.Il riso proviene dall’Azienda Agr.Marangon di Porto Viro (RO) certificata BIOS s.r.l. (produttore con cui hanno instaurato un rapporto di collaborazione).

Precisazioni circa le farine:

FARINA TIPO 2 è quella che si avvicina di più alla farina bianca ma essendo macinata a pietra risulta più scura.

FARINA INTEGRALE con tutta la parte del chicco

FARINA INTEGRALE SETACCIATA è una farina integrale più fine – intermedia tra integrale e tipo2

FARINA DI MAIS INTEGRALE MARANO farina da polenta gialla

FARINA DI MAIS BIANCA PERLA farina da polenta bianca (presidio SLOW FOOD)

FARINA DI MAIS FIORETTO MARANO farina da polenta gialla finissima adatta per dolci

FARINA D’ORZO – FARINA DI RISO farine adatte per dolci

Lucio e Valeria

Questa sera sarà possibile fare l’ordine. A breve troverete il modulo anche sulla nostra community. L’ordine si chiuderà il 3 febbraio e verrà gestito con gli amici dell’interGAS.

L’azienda ha anche un sito: www.lebarbarighe.it

Annunci

Venerdì 30 gennaio alle 21 ci sarà la riunione dell’InterGAS, presso la sede del Germoglio, a San Massimo. Non ci sarà un ordine del giorno preciso, ma l’idea è di ritrovarci per riflettere su quale percorso comune possiamo muoverci.
Il GAS di Povegliano sarà presente!

la riunione mensile del GAS si terrà giovedì 29 gennaio alle ore 21 presso la saletta solo la sala civica Savoldo, in attesa che ci venga concesso uno spazio più adeguato.
Questo l’ordine del giorno:

– intimo made in no: visione del campionario ed eventuale ordine
– turni cassette per il giorno successivo e per il mese di febbraio
(forse verrà a trovarci il presidente delle ca’ magre Antonio
Tesini per rispondere alle nostre domande e raccontarci la storia
della cooperativa)
– adesione al progetto “I quarei del Sélese”
– ordine commercio equo e solidale
– ordine farine con l’intergas
– registro degli aderenti al gas
– ordine carta riciclata: una proposta
– buoni locali di solidarietà: gli scec

A presto!

Questa volta tocca a…
mattina: Stefano Caruso
pomeriggio: Stefania Girelli
Buon lavoro!

A Bussolengo, presso la Sala Parrocchiale della Chiesa di Cristo Risorto in Via Marmolada, si svolgerà l’incontro di fondazione dell’isola SCEC (Soliarietà ChE Cammina) “ARCIPELAGOVERONA”, aderente al circuito socio-economico nazionale di Arcipelago Moneta (www.arcipelagoscec.net) e del coordinamento delle Isole del Veneto (www.arcipelagoveneto.org) che propongono il sistema dei Buoni Locali Solidali SCEC per ravvivare l’economia locale e puntare ad una concreta decrescita del sistema economico-finanziario (meno speculazione finanziaria, meno scandali alimentari, meno mercati globali, meno debito pubblico, più qualità, più equità, più rispetto dell’ambiente e del lavoro delle persone, più Ben-Essere e più economia locale) per far fronte alla presente crisi ed affrontare il futuro non solo con delle speranze ma con strumenti concreti a disposizione della popolazione e delle Istituzioni Locali. Gli SCEC son un modo per fare politica locale facendo economia, perché ogni volta che si fa la spesa si esprime un voto; gli SCEC sono uno strumento di Democrazia Diretta Partecipata, un voto quotidiano che si esprime nel Patto Sociale che essi racchiudono e che dischiudono ogni qual volta passano di mano in mano. Chi è interessato a partecipare può chiamare Valentina al 3404020868 o Carlo al 3937690102. Noi ci andiamo e vorremmo diffondere nella nostra zona gli scec. Ne parleremo alla nostra prossima riunione.

Ciao a tutti, sono lieta di invitarvi al convegno che come Comune di Povegliano abbiamo organizzato. La questione è molto importante: purtroppo l’acqua sta diventando una vera e propria merce. Ma possiamo fare molto, come amministratori e come cittadini: prendere posizione affermando che l’acqua è un diritto e un bene comune e attivarsi perché il servizio idrico rimanga pubblico.

Ecco qui l’invito. Partecipate!

<!– @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } –>

SE L’ACQUA DIVENTAUNA MERCE: UN CONVEGNO

Il Comune di Povegliano, insieme al Comitato provinciale “Acqua bene comune”, con l’adesione del Coordinamento Veronese degli Enti Locali per la Pace, ha organizzato un convegno per affrontare il tema della privatizzazione del servizio idrico, previsto entro la fine del 2010. L’appuntamento è per martedì 20 gennaio alle ore 20.30 presso la sala conferenze di Villa Balladoro (via Balladoro, 15).

Il convegno, dal titolo “IL DIRITTO ALL’ACQUA NELL’ERA DELLA PRIVATIZZAZIONE, come garantire un servizio idrico pubblico e partecipato”, prevede i seguenti interventi:

Anna Maria Bigon, Sindaco di Povegliano Veronese: perché parlare di diritto all’acqua, il ruolo degli amministratori locali;

Rosario Lembo, Segretario Comitato Italiano per il Contratto mondiale dell’acqua: il servizio idrico prima e dopo la legge Galli: quali prospettive per una gestione pubblica alla luce delle nuove disposizioni di legge;

Giovanni Cocciro, Assessore alla Cultura, alla Pace e all’Educazione Ambientale di Cologno Monzese: l’esperienza dei sindaci lombardi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e la proposta di un coordinamento degli enti locali per l’acqua pubblica;

Luciano Franchini, Direttore AATO Veronese: l’organizzazione del servizio idrico integrato nella Provincia di Verona;

Matteo Gaddi, Attac Italia: una proposta concreta per la gestione pubblica dell’acqua: l’azienda speciale;

Luca Cecchi, Comitato Provinciale Acqua Bene Comune: la partecipazione dei cittadini nel governo del servizio idrico.

L’invito è stato spedito a tutti i sindaci della Provincia di Verona, con lo scopo di fare del convegno un confronto tra amministratori, con la partecipazione attiva dei cittadini, sul futuro del servizio idrico dopo l’approvazione dell’articolo 23 bis della legge 133/2008. Se l’acqua è indispensabile alla vita ed è un diritto di tutti, è giusto permettere che imprese private (potenzialmente anche multinazionali estere) o società anche pubbliche, guadagnino attraverso la sua gestione? Quali alternative hanno gli enti locali per poter mantenere un servizio pubblico e locale? Che senso ha parlare di federalismo quando i beni comuni fondamentali del territorio vengono privatizzati? Quali conseguenze può comportare per i cittadini la possibile privatizzazione anche alla luce di esperienze già avvenute in vari comuni italiani? A queste domande si tenterà di rispondere insieme ai relatori.

Interessante, ad esempio, l’esperienza che porterà Cocciro, assessore del Comune di Cologno Monzese, dei 144 comuni lombardi che hanno promosso un referendum per l’abrogazione della legge regionale, che già dal 2006 prevedeva la privatizzazione, oltre alla divisione tra gestione ed erogazione. L’intento è quello di creare un coordinamento a livello locale (come sta avvenendo a livello nazionale) per l’acqua pubblica e per valutare possibili azioni di contrasto alla legge e possibili alternative perché il servizio sia pubblico, trasparente e partecipato dagli stessi cittadini. L’invito è aperto a tutti.