SARA VALLAN RACCONTA IL NOSTRO INCONTRO CON ANTONIO TESINI, PRESIDENTE DI CA’ MAGRE

Venerdì scorso è venuto a trovarci Antonio Tesini della coop. Cà Magre di Isola della Scala (www.camagrecoop.net), nostro fornitore di frutta e verdura.

Ci ha raccontato come da un gruppo di amici a cui non piaceva il loro lavoro, ma che avevano in comune la passione per l’agricoltura, sia nata nel 1988 la sua azienda agricola. Il loro obiettivo era quello di ottenere prodotti sani e di qualità coltivando la terra senza sfruttarla, nel rispetto delle condizioni ambientali e dei cicli stagionali. Sono partiti acquistando un pezzo di terra già coltivato a tabacco per molti anni e l’ hanno fatto rinascere praticando il sovescio, ossia interrando diversi tipi di piante per creare fertilità. Avevano pochi attrezzi e hanno lavorato i primi due anni senza produrre reddito.

Con il passare degli anni l’azienda è cresciuta ed attualmente dispone di una superficie di circa 12 ettari coltivati per lo più ad ortaggi, su questi terreni viene praticata la rotazione delle colture e NON vengono utilizzate sostanze chimiche. Il diserbo avviene tramite zappatura e per la difesa dalle malattie vengono fatti trattamenti a base di rame, e per la difesa dai parassiti i prodotti impiegati sono tutti di derivazione naturale.

Dopo la ristrutturazione della casa colonica, ha aperto l’agriturismo “Orto Amico”, con gli alloggi e il ristorante dove si organizzano anche riunioni e serate a tema.

Cà Magre inoltre alleva polli, anatre, e altri animali da cortile in modo naturale utilizzando mangime biologico; gli animali vengono poi destinati alla cucina del ristorante o alla vendita.

Un’altra particolarità dell’azienda è stata quella di sostenere la vendita diretta dei propri prodotti attraverso lo spaccio, i mercati settimanali e attraverso i GAS.

L’azienda fa parte di un circuito di fattorie didattiche dell’Associazione Veneta dei Produttori Biologici e propone diversi percorsi per avvicinare i bambini alla natura e all’agricoltura biologica.

La cooperativa ha aderito inoltre ad un progetto di tutela ambientale attiva occupandosi del recupero di un tratto di palude della Pellegrina , che è una zona non coltivata, attuando un lavoro di rimboschimento con l’impianto di essenze arboree autoctone e la coltivazione naturale del carice e della canna, la costruzione di sentieri, ponticelli e punti di osservazione.

Siamo rimasti molto entusiasti dal racconto di Antonio, gli abbiamo espresso il nostro apprezzamento sulla qualità e la freschezza dei suoi prodotti.

Ci ha inoltre invitati all’inaugurazione dell’agriturismo (che era rimasto chiuso per un anno) di domenica primo marzo al quale alcuni di noi hanno partecipato degustando buon cibo, buon vino e buona compagnia.

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