Ciao a tutti, sono lieta di invitarvi al convegno che come Comune di Povegliano abbiamo organizzato. La questione è molto importante: purtroppo l’acqua sta diventando una vera e propria merce. Ma possiamo fare molto, come amministratori e come cittadini: prendere posizione affermando che l’acqua è un diritto e un bene comune e attivarsi perché il servizio idrico rimanga pubblico.

Ecco qui l’invito. Partecipate!

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SE L’ACQUA DIVENTAUNA MERCE: UN CONVEGNO

Il Comune di Povegliano, insieme al Comitato provinciale “Acqua bene comune”, con l’adesione del Coordinamento Veronese degli Enti Locali per la Pace, ha organizzato un convegno per affrontare il tema della privatizzazione del servizio idrico, previsto entro la fine del 2010. L’appuntamento è per martedì 20 gennaio alle ore 20.30 presso la sala conferenze di Villa Balladoro (via Balladoro, 15).

Il convegno, dal titolo “IL DIRITTO ALL’ACQUA NELL’ERA DELLA PRIVATIZZAZIONE, come garantire un servizio idrico pubblico e partecipato”, prevede i seguenti interventi:

Anna Maria Bigon, Sindaco di Povegliano Veronese: perché parlare di diritto all’acqua, il ruolo degli amministratori locali;

Rosario Lembo, Segretario Comitato Italiano per il Contratto mondiale dell’acqua: il servizio idrico prima e dopo la legge Galli: quali prospettive per una gestione pubblica alla luce delle nuove disposizioni di legge;

Giovanni Cocciro, Assessore alla Cultura, alla Pace e all’Educazione Ambientale di Cologno Monzese: l’esperienza dei sindaci lombardi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e la proposta di un coordinamento degli enti locali per l’acqua pubblica;

Luciano Franchini, Direttore AATO Veronese: l’organizzazione del servizio idrico integrato nella Provincia di Verona;

Matteo Gaddi, Attac Italia: una proposta concreta per la gestione pubblica dell’acqua: l’azienda speciale;

Luca Cecchi, Comitato Provinciale Acqua Bene Comune: la partecipazione dei cittadini nel governo del servizio idrico.

L’invito è stato spedito a tutti i sindaci della Provincia di Verona, con lo scopo di fare del convegno un confronto tra amministratori, con la partecipazione attiva dei cittadini, sul futuro del servizio idrico dopo l’approvazione dell’articolo 23 bis della legge 133/2008. Se l’acqua è indispensabile alla vita ed è un diritto di tutti, è giusto permettere che imprese private (potenzialmente anche multinazionali estere) o società anche pubbliche, guadagnino attraverso la sua gestione? Quali alternative hanno gli enti locali per poter mantenere un servizio pubblico e locale? Che senso ha parlare di federalismo quando i beni comuni fondamentali del territorio vengono privatizzati? Quali conseguenze può comportare per i cittadini la possibile privatizzazione anche alla luce di esperienze già avvenute in vari comuni italiani? A queste domande si tenterà di rispondere insieme ai relatori.

Interessante, ad esempio, l’esperienza che porterà Cocciro, assessore del Comune di Cologno Monzese, dei 144 comuni lombardi che hanno promosso un referendum per l’abrogazione della legge regionale, che già dal 2006 prevedeva la privatizzazione, oltre alla divisione tra gestione ed erogazione. L’intento è quello di creare un coordinamento a livello locale (come sta avvenendo a livello nazionale) per l’acqua pubblica e per valutare possibili azioni di contrasto alla legge e possibili alternative perché il servizio sia pubblico, trasparente e partecipato dagli stessi cittadini. L’invito è aperto a tutti.